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mercoledì 22 novembre 2017

RAGAZZI IN PANCHINA



Caritas Italiana ha recentemente pubblicato un piccolo libro da titolo “Ragazzi in panchina”. Si tratta di una raccolta di storie rigorosamente vere incentrate sull’ormai famoso tema dei “neet”, quindi i protagonisti sono giovani che vivono e soffrono il dramma di non lavorare e non studiare. Le singolari vicende di Romeo, Andrea, Carlo, Angelo, Eddy, Maria Clara e Sandra, contrassegnate da colpi di scena, sogni e ripensamenti, consentono di addentrarsi in questo tema in modo estremamente realistico. Purtroppo le statistiche ci dicono che l’Italia è il Paese europeo con la più alta presenza di «ragazzi in panchina». Questo fenomeno è influenzato dall’incidenza della dispersione scolastica e della disoccupazione giovanile, ma risente anche di altri fattori, tra cui la qualità e la varietà dell’offerta formativa, il tasso di povertà e di esclusione sociale, l’effetto protettivo della sfera familiare e la propensione all’autonomia personale.

lunedì 23 maggio 2016

LA NATURA ESPLODE ALL'ORTO DEL SORRISO!

Ciao amici, guardate che bellezze spuntano all'Orto del Sorriso!
Le prime zucchine ancora piccine prendono il sole, le patate si sono agghindate di splendidi fiori bianchi e l'insalata cresce rigogliosa!
In aiuto a Ramzi, Mattia e Mauro, si è aggiunto anche Burale!

sabato 16 aprile 2016

GIOVANI DI MONTECAROTTO ALL' ORTO DEL SORRISO!



L’Orto del Sorriso, uno dei progetti che la Caritas Diocesana sta portando avanti, sta dando frutti sorprendenti. Da un po’ di tempo è sbocciato il fiore più bello: i ragazzi! Sempre più giovani, provenienti da gruppi Scout, catechismo e scuole di tutta la Vallesina si rimboccano le maniche e offrono un po’ di tempo ed energie. Riportiamo qui di seguito le parole di Sofia Romagnoli, catechista di Montecarotto, che testimonia la bellezza di questo progetto. 
"Il sorprendente giorno per i ragazzi della 2° media è arrivato sabato 9 aprile. E' stato un sabato particolare perché non ci siamo recati, come al solito, presso i locali parrocchiali per fare catechismo ma ci siamo recati presso l'Orto del Sorriso della Caritas Diocesana per svolgere attività di vero Volontariato. I ragazzi un po' titubanti all'inizio ma poi sciolti come gazzelle si sono rimboccati le maniche, preso in mano vanga, rastrello e secchi pieni di stabbio iniziando così a lavorare la terra per aiutare e sostenere le persone in difficoltà economiche e non solo...

sabato 19 marzo 2016

IDOMENI: CAMPAGNA SOLIDALE OVER THE FORTRESS_2

Dopo diversi mesi di staffetta sulla rotta balcanica per raccontare e sostenere in maniera indipendente il viaggio che migliaia di donne, uomini, bambini, intraprendono per raggiungere l’Europa, di fronte alle immagini sempre più drammatiche che arrivano dai luoghi di confine di questa fortezza, di fronte alla scelte vergognose dei governi europei, abbiamo deciso di costruire un’occasione pubblica e collettiva per portare la solidarietà concreta e attiva di chi non può e non vuole abituarsi a questa situazione. Di chi vuole fare qualcosa...

IDOMENI: CAMPAGNA SOLIDALE OVER THE FORTRESS_1

Pochi minuti fa è scoppiata una rivolta, improvvisamente centinaia di rifugiati sono accorsi verso un container, e vi è stata una vera e propria rissa tra afghani e siriani. Il motivo della tensione molto alta è causato dalla scelta europea di dividere i profughi in serie a e serie b cioè siriani e iracheni da un lato e afghani e il resto dall’altro. Finora riuscivano a far passare, seppur in maniera ridotta siriani e iracheni e bloccavano gli afghani, c’è stata però la speranza di alcuni giorni in cui gli afghani pensavano che facendosi passare per siriani sarebbero riusciti a passare il confine...

lunedì 14 marzo 2016

CINQUE ANNI DI CONFLITTO IN SIRIA

Il 15 marzo 2016 è il quinto anno di guerra e distruzioni in Siria. Una catastrofe senza pari. Centinaia di migliaia di morti,  quasi 5 milioni di rifugiati e 7 milioni di sfollati interni.  
“Cacciati e rifiutati” è il titolo del dossier che Caritas Italiana pubblica proprio per riflettere sul dramma di questi uomini, donne e bambini, spesso rifiutati, come in Europa, o resi merce di scambio fra chi li accoglie e chi li non li vuole.    
Ne emergono dati e testimonianze frutto di una ricerca sociologica sul campo, fra i rifugiati siriani accolti in Libano...

martedì 29 dicembre 2015

PROGETTO QUID

Progetto QUID è un nuovo marchio di moda che nasce da tessuti di qualità del miglior Made in Italy recuperati localmente per mano di donne con un passato di fragilità.
Progetto QUID nasce dalla volontà di sperimentare il reinserimento lavorativo di donne in difficoltà attraverso il loro impiego in attività produttive che rispondono alle logiche del mercato e che allo stesso tempo stimolano una partecipazione attiva alla bellezza e alla creatività.
Creatività e bellezza si fondono con l’ampio respiro della sostenibilità ambientale e del recupero di tessuti di qualità altrimenti inutilizzati grazie a una rete di brand partner rigorosamente selezionati e locali.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-3f20e2aa-1d4a-411c-8a79-e142d87bf903.html

I MURI DELLA GENTILEZZA

In Iran la crisi non è ancora passata. Un report del 2013 raccontava di una situazione precaria e di un aumento spropositato degli iraniani che si trovavano a vivere sotto la soglia di povertà. Oggi, solo a Teheran si parla di almeno 15mila senzatetto, di cui un terzo sono donne.
Così, in maniera spontanea, qualche settimana prima di Natale, è nato un muro della gentilezza per aiutare le persone meno fortunate. Un fenomeno che si è velocemente replicato in varie zone del paese e che ha invaso twitter e instagram...

lunedì 21 dicembre 2015

UN NATALE PER TUTTI

L’ultima iniziativa organizzata dalla Caritas di Jesi a conclusione di un anno davvero intenso è stata forse la più importante: una festa di Natale per tutti i bambini, ma aperta soprattutto a coloro che in un giorno così speciale non possono ricevere regali; non per colpa di qualcuno ovviamente, ma perché la mancanza di un lavoro costringe tante famiglie a togliere il superfluo, se non il necessario. Ma la felicità è un diritto di ogni bambino, così come una casa in cui vivere, una scuola dove crescere, una famiglia in cui essere amato. Così Babbo Natale, invitato dalla Caritas diocesana ha parcheggiato la sua slitta carica di bellissimi doni nel seminario di via Lotto e con l’aiuto dei suoi folletti ha distribuito regali e sorrisi ai numerosissimi bambini che lo attendevano in un’ambientazione a dir poco magica...

venerdì 18 dicembre 2015

MANI DI FATA!

Mani di Fata
un sogno cucito a colori

Il progetto “MANI di FATA”  nasce dalla condivisione di valori, idee e intenti, di cui la Caritas diocesana di Jesi si fa portavoce relativamente ai temi di prevenzione del disagio, integrazione e socializzazione, rispetto dell’ambiente e promozione di corretti stili di vita.

domenica 10 maggio 2015

IL VANGELO INSEGNA AD ASCOLTARE_3

don Luciano Paolucci Bedini e Marco D'Aurizio
Il terzo incontro del corso di aggiornamento “Caritas In…Formazione” ha avuto il piacere di ospitare don Luciano Paolucci, rettore del seminario di Ancona, che ha guidato i numerosi presenti in una riflessione sull’ascolto, partendo da un concetto fondamentale: il Vangelo è già un’esperienza di ascolto...

mercoledì 4 febbraio 2015

KENJI

"Chiudo gli occhi e resto calmo. Se mi arrabbio e urlo è finita... E' quasi una preghiera. L'odio non è per gli umani. Il giudizio è in Dio. Ecco cosa ho imparato dai miei fratelli e sorelle arabi"...

giovedì 29 gennaio 2015

IL TESTAMENTO- a Mario Monicelli, immortale

Ho dieci strofe per lasciare un bel ricordo
Ho dieci piani che mi aspettano giù in fondo 
E sono certo in pochi possono capire 
Ma davvero io son felice di morire 
Ho fatto tutto quello che dovevo fare 
Ed ho sbagliato per il gusto di sbagliare 
Son stato sveglio quando era meglio dormire
E ho dormito solo per ricominciare 
Son stato solo tutto il tempo necessario 
A guardare gli altri, non per fare il solitario...


LE DONNE DI KOBANE: LE PIU' BELLE DEL MONDO

Mi sono perso nel guardare le foto dei festeggiamenti dei curdi, l’altro giorno. Mi sono perso nei loro sorrisi, nei volti puliti, nei capelli sciolti e nei pugni sollevati al vento, contro un cielo nero, buio, di una notte illuminata a giorno.
Non mi sono sentito rincuorato o felice quando ho letto la notizia di Kobane libera; lo sono stato quando ho visto queste foto – quando ai vincitori, ho potuto associare un volto. E che bellezza c’era in questo volto. Un volto di donna, giovane; un volto finalmente libero – com’è finalmente libera Kobane – dall’ansia e dallo stress, ringiovanito della contentezza della vittoria, rilassato come non lo era da mesi.

mercoledì 17 dicembre 2014

BENIGNI: NON E' SOLO SCENA (prima parte)

Il fatto è che non era solo. In scena, dico. La sua forza è che non è solo. La serata tv di Benigni di lunedì poteva essere il massimo della finzione. O il massimo della autenticità. Come accade in molti momenti della vita, la partita era apertissima. Accade in tanti momenti, in tante situazioni: al lavoro, nelle aule di lezione o di convegno, in luoghi della convivenza. Recitare o esserci. Era questo il rischio. L’ambito era quello destinato al massimo della finzione: la tv, i lanci promozionali, la scommessa della audience. Poteva essere la cosa più finta del mondo. Ma come fa un uomo a evitare la finzione? Come si fa a essere se stessi? Si è autentici quando si “poeta” qualcosa di più grande e autentico di se stessi, quando non si è soli, insomma quando quel che si presenta non è solo frutto della presunzione personale o di qualche idea.

venerdì 21 novembre 2014

DIGNITA' NON ELEMOSINA



Oggi "si sottolineano molto i soldi che mancano per creare lavoro", ma "il denaro per acquistare armi si trova, per fare le guerre, per operazioni finanziarie senza scrupoli, si trova".

"E' doloroso constatare come la lotta contro la fame e la denutrizione sia ostacolata dalla priorità del mercato e dalla preminenza del guadagno, che hanno ridotto il cibo a una merce qualsiasi, soggetta a speculazione, anche finanziaria". Inizia così il discorso di Papa Francesco alla seconda Conferenza Internazionale sulla malnutrizione, interrotto più volte dagli scroscianti applausi dei dignitari giunti da tutto il mondo...

PROFUGHI: PERCHE' NON STANNO A CASA LORO?

I discorsi da bar, più o meno razzisti, e i veri problemi del mondo

Si sentono ( e si leggono) discorsi un po’ strani in giro … ad esempio:
PERCHE' NON STANNO A CASA LORO?
Chi dice così, pensa che quelli che rischiano la loro vita ( e non è un modo di dire!) nel viaggio sui barconi e prima attraverso il deserto, lo fanno perché desiderano venire in Europa. Chiunque abbia parlato con loro, si rende subito conto che non c’è persona al mondo, che lasci volentieri la terra dove è nato. Queste persone fuggono dalla guerra, dalla fame, dalla carestia, dal terrorismo, dalle discriminazioni razziali o religiose. Fuggono perché laggiù muoiono di sicuro e perciò non hanno nulla da perdere. Pensiamo forse che stessero bene e abbiano una vita decente, verrebbero via dalla loro terra? Quindi se non ci interessiamo di come vanno le cose in Africa, in Asia, nel mondo e se non facciamo in Italia o in Europa, delle politiche che non sfruttino quei paesi finché ci serve, ma li aiutino a vivere in pace e giustizia, ci ritroveremo con interi popoli che scappano da morte certa…

giovedì 13 novembre 2014

W LA CRISI!

Non pretendiamo che le cose cambino se continuiamo a fare nello stesso modo. La crisi è la miglior cosa che possa accadere a persone e interi paesi perchè è proprio la crisi a portare il progresso. La creatività nasce dall'ansia, come il giorno nasce dalla notte oscura. E' dalla crisi che nascono l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce le sue sconfitte e i suoi errori alla crisi, violenta il proprio talento e rispetta più i problemi che le soluzioni...


giovedì 6 novembre 2014

PADRE UGO: L'AVVENTURA DELLA CARITA'

Parla il salesiano neo-novantenne e fondatore dell'Operazione Mato Grosso, uno dei più noti movimenti di volontariato sbarcati in Brasile.
La situazione dei religiosi nel mondo non è tra le più felici, tanto che Francesco, primo papa gesuita, ha deciso di dedicare un anno ad hoc (da novembre 2014 a tutto il 2015) alla vita consacrata.

Eppure esempi di santità diffusa, di suore coraggiose e di “pastori con l’odore delle pecore” ne esistono ancora. Il salesiano Ugo de Censi è uno di questi...