Era nato qualcosa di nuovo nel modo più semplice
del mondo: una partita a pallone con merenda. Di certo non ero andato a
cercarli quei ragazzi. Ci siamo semplicemente trovati, nel campetto della
parrocchia. Allo stesso tempo era cresciuto in modo naturale il desiderio di
rivedersi la settimana successiva. “Domenica prossima se avete piacere potremmo
organizzare un torneo” dissi loro, “Io porto la coppa e un’altra merenda, ma mi
dovete promettere che non partirete all’assalto della torta come disperati”.
Tutti si dicevano d'accordo. Sarebbero tornati e avrebbero chiamato anche altri
ragazzi. Dovevate vedere l’entusiasmo. Per così poco...
Un viaggio nei bassifondi delle nostre città, tra Caritas e dintorni. A cura di Matteo Donati
lunedì 28 gennaio 2019
lunedì 21 gennaio 2019
LA PARTITA - capitolo 2/10 - Zino
Mezz’ora di tempo per fare le
squadre, insulti in diverse lingue del mondo, qualche bestemmia e ogni minima
cosa usata come pretesto per litigare. Ecco il quadro della prima partita
ufficiale. Però devo ammettere che è stato divertente e dietro alla dura scorza
di quei giovani così pieni di energia si percepiva un forte senso di
appartenenza. Quel legame tipico di chi è cresciuto in situazioni difficili e
che ha dovuto imparare a difendersi in fretta, sapendo di poter contare solo su
un pugno di amici. Infatti, se li guardi bene, senza distrarti, gli occhi dei
ragazzi non ingannano mai...
giovedì 17 gennaio 2019
LA PARTITA - capitolo 1/10 - Maicol
Era tutto pronto: lo schema della
giornata, i giochi, le attività. Mancavano solo i ragazzi che sarebbero
arrivati nel pomeriggio, verso le 15; così recitava il volantino di invito.
Nella mia testa, come spesso accade, ogni cosa era programmata. Insieme ad
alcuni educatori avevo sparso notizia che domenica in parrocchia sarebbe
accaduto qualcosa di nuovo e di diverso, con l’aggiunta del “non puoi mancare”
e del “divertimento assicurato”. Ingresso aperto a tutti. Venivo da un periodo
personale difficile che mi aveva messo in crisi e provato duramente, ma in quel
momento mi sentivo pronto a dare il massimo. Dentro di me girava una preghiera
che faceva più o meno così: eccomi, sono pronto a ributtarmi in mezzo ai
ragazzi, voglio far vivere loro delle esperienze indimenticabili. Mandami chi
vuoi Tu, chi ritieni abbia bisogno di aiuto. Chiunque, ma non loro...LA PARTITA - video introduttivo
Carissimi amici, ecco a voi "La partita" una storia vera in 10 puntate, che sta uscendo su "Il Nuovo Giornale" di Piacenza, ma che propongo anche ai lettori di questo blog. Ogni settimana ne pubblicherò una nuova. A presto, e spero vi piaccia.
mercoledì 3 ottobre 2018
AMADOU, UN ITALIANO VERO
Amadou non aveva scampo, fosse stato sul treno avrebbe avuto qualche possibilità di cavarsela, ma sull’autobus niente vie di fuga. Non restava che aspettare. E sperare.
-Il biglietto! Sentì dire ancora una volta. Alzò la testa, due occhi annoiati e fermi lo stavano fissando interrogativi.
-Non ce l’ho. Rispose mestamente Amadou.
-Allora dobbiamo fare una bella multa, eh? Ma toglimi una curiosità: al Paese tuo si gira senza biglietto?
-Veramente questo è proprio il Paese mio. Io sono di Milano, come Mario Balotelli, quello che gioca a calcio. Disse sorridendo.
martedì 16 gennaio 2018
UN MOSAICO PER PAPA FRANCESCO
Nell’estate del 2004 tre ragazzi
che all’epoca avevano 19 anni, accompagnati da un sacerdote, decisero che era
giunto il momento di partire in missione per regalare un po’ del loro tempo ai
poveri. Destinazione Encañada, Perù, a più di tremila metri di altitudine sugli
altipiani andini. Si accorsero subito che la gente che popolava quei villaggi
sperduti era molto povera e da anni nessuno parlava più loro di Gesù, ma gli
occhi di tanti bambini erano vispi e pieni di speranza e la gente bussava
continuamente alla porta della parrocchia per chiedere qualcosa da mangiare.
Per usare un’espressione comune, ma efficace, era necessario cominciare da zero.
Così quella che doveva essere un’avventura di alcuni mesi si trasformò in un
promessa...
martedì 12 dicembre 2017
C'E' UN DISEGNO DIETRO A OGNI COSA
L'ospedale
è un signore grigio che vorrebbe andare in pensione. Si trova nel cuore della
città. A dieci minuti d'auto dalla Casa Circondariale. Glielo si legge in
faccia che è stanco e che non ne può più, ma non ha scelta: deve resistere.
Entro
che ancora ho il fiatone. Mi piace far girare veloci i pedali nelle budella del
centro storico. Schivare i passanti. Però questa volta è diverso. Non è un
gioco.
Mi
hanno chiamato con urgenza. L'infermiera al telefono aveva usato pochi giri di
parole:
-Abbiamo
ricoverato Jimmy, è in fin di vita, qua non c'è nessuno. Può venire?
-Certamente.
Arrivo subito. Rispondo.
martedì 5 dicembre 2017
martedì 28 novembre 2017
LA BOMBA ATOMICA
Ci sono guerre in ogni parte del mondo e ce ne sono di ogni
tipo. Possono scoppiare per i motivi più diversi, ma una cosa è certa: l’odio e
la divisione sono tratti che le accomunano tutte quante. La mia guerra è
scoppiata a casa mia, avevo solo 13 anni e come ogni conflitto che si rispetti,
ha cambiato delle vite.
Di studiare non ne avevo alcuna voglia. Ero il classico
bambino “intelligente, ma che non si applica abbastanza”. Ho fatto la prima
media e dopo aver cominciato per tre anni consecutivi la seconda ho chiesto a
mio padre di poter andare a lavorare. Mi piaceva sporcarmi le mani e l’idea di
essere un po’ indipendente. Così grazie ad alcuni amici di famiglia ho
conosciuto un idraulico disposto a farmi fare la gavetta da apprendista. Erano
gli anni ottanta e all’epoca molte cose oggi impensabili erano all’ordine del
giorno...
giovedì 23 novembre 2017
CONFERENZA STAMPA ALL'ORTO DEL SORRISO
L’Orto del sorriso ha aperto le porte ai
rappresentanti della stampa locale che hanno così avuto l’opportunità di
illustrare le finalità che la stessa struttura si prefigge. Per chi non
conoscesse l’iniziativa diciamo che l’Orto del Sorriso si trova al numero 47 di via Calabria, proprio nella periferia; è costituito da una struttura muraria che funge da casa, scuola, ed altro ancora, e da un appezzamento di terreno di circa 2 ettari di superficie messo a disposizione dalla Diocesi di Jesi
e in comodato d’uso gratuito da alcuni proprietari. L’Orto è stato
ideato tre anni or sono con la finalità di “favorire l’inserimento
lavorativo di soggetti svantaggiati o in difficoltà economiche”...
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