domenica 1 gennaio 2012

INTRO (libro)

   
    Questo piccolo libro non vuole insegnare niente a nessuno. Non è un elenco di ricette per sanare i mali della società. Dentro queste pagine non troverai né miti né eroi. Quello che stai per fare è un viaggio nei bassifondi della tua città, dove vivono persone speciali. Uomini e donne come te che per ragioni diverse dormono per strada o in roulotte, si umiliano a chiedere l’elemosina fuori dai supermercati, sono prigionieri di droghe o alcol, soffrono la fame. Eppure come te, come noi, fanno parte dell’epoca della modernità, delle innovazioni tecnologiche, del benessere.
    La cosa più facile è sempre quella di etichettarli con nomignoli e frasi fatte e passargli accanto così, facendo finta di nulla, semplicemente schivandoli.
    La cosa più difficile è ascoltarli, fare lo sforzo di entrare nelle loro vite, guardarli dritti negli occhi, capire perché, i tanti perché...


Così, se hai davvero voglia di leggere questo libro prima di tutto devi scartare tutti i pregiudizi e una montagna di luoghi comuni. Entrerai nelle loro “case”, annusandone gli odori, sentirai le loro paure, li conoscerai per nome, ti accorgerai dei loro errori, a volte potrai persino emozionarti ascoltando le loro storie e osservando le immagini della loro vita quotidiana. Qualcuna ti entrerà nel cuore e si fermerà lì per un po’ di tempo.
Ti calerai in un mondo invisibile, popolato da persone altrettanto invisibili. Cioè che le puoi vedere davvero soltanto se le vuoi vedere, se hai abbastanza coraggio, anche perché questi nostri amici sono personaggi piuttosto scomodi.

E’ difficile entrare in contatto con loro, hanno la capacità intrinseca di mettere in crisi le coscienze e di compromettere il nostro mondo che al contrario del loro è pulito, ordinato, regolato e tutto-sotto-controllo.
    Allora si parte, verso il basso. Scenderemo nelle viscere della tua città. Sarà un viaggio in cui i sensi contano tantissimo, anche per non correre il rischio di rimanere ancorati a una certa diffusa superficialità. Ergo, si badi bene di aprire gli occhi, spalancare le vie respiratorie, affinare l’udito, prepararsi a toccare con mano e assaporare con gusto perché niente sfugga all’esplorazione.
 
  Pronti? Via!




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