domenica 3 maggio 2015

PADRE DISPERATO: MI SERVE LAVORO URGENTE

SENIGALLIA - “Ti prego mi serve un lavoro urgente sto malissimo ti sarò grato per tutti la vita”. E' il testo del messaggio arrivato al cellulare di Giovanni Bomprezzi, direttore della Fondazione Caritas. A scriverlo il Primo Maggio, festa dei lavoratori, è stato un padre di famiglia. Un imprenditore senigalliese che in un giorno di festa per molti, ma non per lui, si è trovato a fare i conti con un'azienda fallita in questi giorni, che costituiva l'unica fonte di sostentamento per lui e per la sua famiglia.
Ha tre figli piccoli e la moglie non lavora. La disperazione lo ha portato a lanciare quella straziante richiesta di aiuto. Bomprezzi gli ha risposto dandogli appuntamento martedì nel suo ufficio. Il caso verrà seguito tenuto conto che la disperazione a volte porta a compiere gesti estremi. "Quando mi arrivano questi Sms da uno che conosco appena, con tre bambini piccoli da sfamare, nel pomeriggio del Primo Maggio - spiega Giovanni Bomprezzi - trovo la forza per andare avanti e inventare sempre qualcosa che dia risposte concrete a quelle disperazioni, nonostante tutto. Ho voluto pubblicare il contenuto del messaggio per aprire una riflessione e per condividere la preoccupazione per situazioni di questo tipo che sono sempre più frequenti. Quello che noto, diversamente da un tempo, è che la dignità non ha prezzo. Ci chiedono un lavoro e non soldi per aiutarli a fare la spesa o pagare le bollette. E' cambiata la domanda rispetto a molti anni fa. Noi abbiamo cercato di dare una risposta con la "Cooperativa L'undicesima Ora" ma è chiaro che non basta e non facile trovare lavoro. Purtroppo - prosegue il direttore della Fondazione Caritas che gestisce il centro di accoglienza - messaggi come questi e richieste di aiuto che ci arrivano al centro di ascolto sono molti e tutti vogliono solo lavorare, è questo che chiedono. Non ho una risposta al problema della persona che mi ha contattato il primo maggio. Lo incontrerò martedì - conclude - e vedremo come sarà possibile aiutarlo".

tratto da www.corriereadriatico.it
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