giovedì 29 gennaio 2015

IL TESTAMENTO- a Mario Monicelli, immortale

Ho dieci strofe per lasciare un bel ricordo
Ho dieci piani che mi aspettano giù in fondo 
E sono certo in pochi possono capire 
Ma davvero io son felice di morire 
Ho fatto tutto quello che dovevo fare 
Ed ho sbagliato per il gusto di sbagliare 
Son stato sveglio quando era meglio dormire
E ho dormito solo per ricominciare 
Son stato solo tutto il tempo necessario 
A guardare gli altri, non per fare il solitario...



Ed ho creduto in tutti per quel che ho potuto
Mi son rialzato sempre dopo esser caduto
Ho preso in giro solo quelli più potenti
A loro ho preferito sempre i pezzenti
Me ne son fregato dei giudizi della gente
Nessuno giudica se è un poco intelligente
Ne ho amati molti perchè lo volevo fare
Tanti ne ho odiati ma anche loro per amore
Ho preferito Gesù Cristo a suo padre
Anche se entrambi non li voglio al funerale
Ho scelto tutto quello che volevo fare
E ho pagato ben contento di pagare
Perchè la scelta infondo è l'unica cosa
Che rende questa vita almeno dignitosa
E quindi scelgo di saltar dal cornicione
Come un gabbiano, falco o piccolo aquilone
Come un'aereo, una falena, un pipistrello
Che vola alto invece ora è un misfacello
Ho scelto te per dei motivi misteriosi
Siam stati accanto per giorni meravigliosi
E lo sai bene che lo faccio per natura
Non rivederti più è l'unica paura
Ai ben pensanti che lo trovano immorale
A quelli che lo leggeranno sul giornale
Alle signore bocca larga e parrucchiere
Chi non mi lascia farlo in altre maniere
Io ho scelto esattamente tutto quel che sono
Senza la scelta io la vita l'abbandono
Ho scelto tutto, tutto tranne il mio dolore
Lo ammazzo io e non c'è niente da capire







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