lunedì 12 gennaio 2015

DON BOSCO ARTISTA

Erano 250 ragazzi, arrivati da varie parti d’Italia e per cinque giorni hanno portato un po’ di colore alla città di Pesaro. Ecco il cuore della Festa di don Bosco nazionale, che nella sua seconda edizione si è svolta nella Parrocchia di Cristo Re dal 31 dicembre al 5 gennaio: tanti giovani riuniti per trasmettere un messaggio fresco; dire che è ancora possibile sognare una vita diversa da quella che propone il mondo di oggi, facendo cose semplici e seguendo il Vangelo.


Nel corso della Festa, iniziata con il saluto e l’augurio di Mons. Piero Coccia, ogni gruppo ha cercato di esprimersi al massimo, mettendo a frutto le proprie capacità seguendo il fitto programma, avente sullo sfondo il tema di don Bosco Artista.
Ogni giorno erano previste sfide e momenti di gioco nel prato di Rocca Costanza, una raccolta viveri in molte parrocchie della diocesi per sostenere le missioni, ma anche musical e spettacoli di vario genere sulla vita dei Santi, un concorso di canti e non sono mancati momenti di riflessione profonda, incentrati sul significato della Prima Comunione: pregare in modo semplice, meditare sulla propria vita e fare una buona confessione sono stati l’ingrediente segreto che ha dato un sapore speciale alla festa. Per questo i ragazzi sono tornati a casa contenti per aver fatto un’esperienza intensa vissuta insieme, ma soprattutto con l’anima pulita.

Grazie al parroco, don Giovanni, che ha gentilmente accolto l’iniziativa è stato possibile realizzare un evento che sicuramente ha segnato i ragazzi che vi hanno partecipato. A guidare il gruppo era presente Padre Alessandro Facchini, sacerdote missionario che da più di dieci anni vive in Perù, e che ha desiderato poter lasciare a tutti un messaggio forte: “Non dobbiamo arrenderci a un mondo che ci vuole come mostri che hanno un cervello grande, ma il cuore piccolo, se il centro della vita non è il desiderio di Dio è inutile essere qui”. Insieme a Padre Alessandro erano presenti anche don Enrico Giorgini e altri sacerdoti, famiglie, contenti di essersi trasformati in piccoli “artisti” del Vangelo.


Il prossimo appuntamento, fra circa due anni, sarà a Forlì, perché sono i ragazzi di quella zona ad aver dimostrato di essere gli “artisti” migliori, quindi avranno l’onore e anche l’onere di organizzare la terza edizione!


a cura di Matteo Donati
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